Mentre si avvia il festival di Cannes, mentre bambini uccidono bambini e nuovi "mostri" della cronaca arrivano da paesi insospettabili, mentre il nostro governo si riordina, si imbelletta e si prepara, mentre Berlusconi fa battute in parlamento e nascono già le prime ombre, la cara Trenitalia pare chiede aiuto allo stato per poter sopravvivere e non finire come Alitalia, mentre l'intero gruppo FS - Ferrovie della Stato va a gonfie vele, per i finanziatori privati e allo sfacelo per tutti gli utenti, cui sono addossate le responsabilità economiche dell'azienda senza che essi siano resi utenti privilegiati ricambiati da un servizio meritevole.
Io odio sempre con maggior vigore Trenitalia e non solo, sono preoccupato per tanti aspetti economico-culturali del paese, che sempre meno si dimostra un luogo capace di riconoscere alla cultura e alla socialità un ruolo fondamentale nella vita del cittadino.
L'Italia, che divide al meglio tra ricchi e poveri (ho scoperto che in Europa abbiamo anche questo primato: siamo tra i paesi in cui il dislivello tra le due categorie è maggiore) e che finge di potersi basare sull'industria e di poter rinascere grazie all'imprenditoria, che sembra agevolare le aziende a scapito dei lavoratori e che è di nuovo governata da quella formazione che "diede vita" a Marco Biagi e che ci ha permesso oggi di essere così arretrati, l'Italia che a guardarla nel piccolo schermo della televisione si rischia di pensare che abbia un rilievo europeo in termini di produzione e che ormai ha il solo primato di essere campione del mondo calcistico (e non è poco), con tutti i suoi bei calciatori diventati personaggi televisivi (Gattuso, Totti, Del Piero, Inzaghi fino alla Blasy, che è anche una bella presenza, non c'è che dire) e che stenta a far fruttare i beni culturali che ha (e che ormai puzzano di vecchio) a discapito della cultura stessa, che invece non si merita in parlamento neanche un ministero dedicato (rivolto, appunto, ai "beni culturali") e che fa ormai considera gli aspetti culturali parte di quelle futili attività da abbinare all'aperitivo serale e alle occasioni mondane e a cui non si riserva la considerazione di qualche cosa che ha a che fare con il vivere, l'evolvere e il crescere come paese.
Per questo motivo della fiera del libro di Torino si è parlato solo perché ha avuto i suoi motivi di cronaca e della morte di Robert Rauschenberg non si è parlato molto.
E' morto Rauschenberg, e non è cosa da poco, considerato il contributo che ha dato al mondo e sarebbe carino se qualcuno dei nostri politici lo sapesse.
Detto questo, a Bologna, nel piccolo mondo del fumetto, si è svolto l'incontro con Giuseppe Palumbo (Tomka, Massimo Carlotto, Diabolik, Il Sole 24 ore, ecc...) di cui trovate il resoconto QUI.
Ovviamente ve lo consiglio!
A breve pubblichiamo anche l'incontro con Falcinelli e Poggi, molto ma molto interessante.
Lunedì 19 Maggio ore 18 - Gianluca Costantini e Elettra Stamboulis
Di seguito la presentazione dell'incontro:
Dal Persepolis di Marjane Satrapi ai lavori di Joe Sacco, Costantini e Stamboulis raccontano la loro attività legata al cosiddetto "fumetto di realtà", attraverso la loro produzione artistica e la gestione di riviste, collane editoriali e di "Komikazen – festival internazionale del fumetto di realtà". Dai "political comics" alla mostra "Sangue in Algeria" per capire cosa significhi fare giornalismo attraverso il fumetto.
Non mancate!
P.P.S.
(oltre alla nuova grafica del blog, ho finalmente un nuovo indirizzo mail!)

5 commenti:
bella la nuova rivoluzione concettuale che hai messo in piedi nel tuo blog!
ma troppa amarezza leggo nelle tue parole.. devi guarire!come ti ho già detto:
"diavolo esci da questo corpo"
saluti esoterici...
aLeX
Lo dicevo io che c'era qualcosa di diverso...
Post amaro, amarissimo. Lo smantellamento del Ministero per la Cultura ha colpito anche me. Soprattutto considerando la nascita del nuovissimo Ministero di Calderoli, quello per la semplificazione.
E il dislivello in Italia non é solo economico. E quello economico è la causa di tanti altri, primo fra tutti proprio quello culturale. Si salta dalla cultura d'élite, quella dell'aperitivo chic, alla cultura dei Grandi Fratelli e delle Ilary Blasi.
Arriveranno tempi migliori. Non ci rimane che aspettare e sperare. Magari contribuendo a veicolarla noi, quella cultura che all'Italia sembra mancare.
Saluti,
Luca
si sta meglio qui che in molti altri posti...ho girato il mondo e te lo posso garantire..poi che l'italia sta andando a rotoli non si puo negare, ma cerchiamo di prendere quel poco che c'e' di buono e di tenercelo stretto. Ringrazia dio (o chi vuoi tu) ogni giorno quando ti svegli...primo perche' ti svegli, secondo perche' sicuramnte mangerai, terzo peche' farai per tutto il giorno quello che ti piace fare (mi sembra di capire cosi' dal tuo blog), quarto perche' stai in salute(almeno spero, tocchiamoci i coglioni), quinto...boh, decidi tu. Ha ragione il tuo amico alex...troppa amarezza, stai sereno. Poi, ripeto, che il paese e' messo male, e' palese....ma ringrazia ogni giorno, ricordatelo; ascolta chi ha vissuto molti piu' anni di te e visto situazioni veramente drammatiche da vicino. Passero' ancora da qui...
fai come insegnano Lucrezio e Mary Poppins: mangia un cucchiaino di miele o di zucchero e vedrai che la pillola va giù!
vai ben in Birmania!!!!
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